Anche FCA, dopo Volkswagen, sotto accusa negli Usa per aver falsato i dati delle emissioni dei veicoli diesel.

FCA (Fiat Chrysler Automobilies) finisce sotto accusa negli Stati Uniti. L’Agenzia per la Protezione ambientale americana sta per formalizzare un atto di accusa nei confronti dell’azienda per aver usato software volti a manipolare le emissioni dei suoi motori diesel.

FCA (Fiat Chrysler Automobilies) finisce sotto accusa negli Stati UnitiLo riferisce l’Associated Press citando a sua volta alcune fonti, secondo cui il macchinario elettronico in questione avrebbe permesso a FCA di violare le norme sull’inquinamento. Dopo la pubblicazione della notizia le azioni dell’azienda sono affondate a Wall Street, arrivando a perdere più di 18 punti e scendendo così a 9.05 dollari per azione. Ma la replica da parte della società non si è certo fatta attendere.

FCA US ha scritto in un apposito comunicato che «i sistemi di controllo delle emissioni rispettano le normative applicabili». «La società – si legge nel comunicato – ha intenzione di collaborare con la nuova amministrazione per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in maniera corretta ed equa, rassicurando l’Epa e i clienti sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative in vigore».

Secondo la Cnbc, l’accusa delle autorità statunitensi a Fiat Chrysler Automobilies per violazione delle norme sulle emissioni potrebbe produrre una sanzione epica nei confronti della stessa: si parla di un costo che potrebbe arrivare a toccar quota 4.63 miliardi di dollari!

Alberto Mengora