Per la prima volta in assoluto, il numero di persone che vivono in estrema povertà è destinato a scendere al di sotto del 10% della popolazione mondiale nel 2015, secondo quanto riferito dalla World Bank. “Questa è la storia migliore del momento: queste proiezioni ci dimostrano che siamo la prima generazione nella storia umana che può far terminare la povertà estrema”, ha detto Jim Yong Kim, presidente della Banca Mondiale.

La World Bank mostra che il numero di persone che vivono in condizioni di povertà è sceso a 702 milioni di persone nel 2015, ovvero circa il 9,6% della popolazione mondiale. Che rispetto al 2012, quando 902 milioni di persone vivevano al di sotto della soglia di povertà, si parla di una riduzione del 3,2% della popolazione al momento.

L’organizzazione definisce in povertà le famiglie che guadagnano poco meno di 1,90 dollari al giorno. I tassi di povertà a livello globale sono in miglioramento grazie agli investimenti nel campo dell’istruzione, della sanità, e nelle reti di sicurezza sociale che aiutano a evitare che i popoli meno fortunati cadano nella povertà.

Kim ha detto che il mondo si sta avvicinando all'”obiettivo storico di porre fine alla povertà estrema entro il 2030.”