Spread: problemi per Italia e Francia

Spread: problemi per Italia e FranciaAnche la Francia finisce nella terribile trappola dello spread. Dopo che la leader del Front National Marine Le Pen ha annunciato, durante un discorso elettorale, di voler portare la Francia fuori dall’euro e dalla Nato qualora dovesse vincere le elezioni, il differenziale di rendimento tra i titoli decennali francesi e i Bund tedeschi si è andato allargando.

Attualmente lo spread tra i due titoli tocca i 72 punti base, con un tasso sul titolo francese a dieci anni all’1.10%, arrivato ai massimi da marzo 2013.

Ma l’inizio di settimana non si è rivelato negativo solo per la Francia, perché anche il mercato obbligazionario italiano ha registrato un’apertura di seduta con un grosso sbalzo (in negativo): complice l’incertezza politica che si respira fuori e dentro l’Europa, ma complice anche l’approssimarsi del pronunciamento di Moody’s che ripone un outlook negativo sul rating Baa2, lo spread italiano guarda inevitabilmente al rialzo.

Gli addetti ai lavori temono che l’agenzia possa tagliare le sue valutazioni sul credito, proseguendo di fatto un approccio che già Dbrs fece suo lo scorso mese di gennaio. Sulla scia di questi timori, il differenziale tra Btp e Bund è salito ai massimi da metà ottobre 2014 portandosi a quota 193 punti contro i 185 punti di venerdì 3 febbraio.

Francesco Giubbilini