Il gruppo Kraft-Heinz ha ritirato l’offerta da 143 miliardi di dollari che sul finire della settimana scorsa aveva avanzato per l’acquisizione di Unilever. In una nota, le società hanno dichiarato di provare «massimo rispetto per la cultura, la strategia e la leadership di Unilever» e che in forza di ciò il dietrofront sull’offerta di acquisizione avrebbe dovuto essere un passo obbligato.

Unilever, infatti, aveva subito respinto l’offerta avanzata dal gruppo alimentare americano perché ritenuta troppo bassa e inadeguata, ma al tempo stesso aveva concesso tempo a Kraft per presentare una nuova proposta o decidere di ritirarsi definitivamente.

Kraft rinuncia all'acquisizione di UnileverKraft dal canto suo avrebbe avuto tempo fino al 17 marzo per decidere come muoversi, ma evidentemente la scelta è stata presa prima del tempo: se Unilever non accetta i 143 miliardi, tanto vale ritirarsi sin da subito. «Volevamo procedere in modo amichevole – spiegano da Kraft – ma Unilever ha detto in modo molto chiaro che non sarebbe stata intenzionata a continuare l’operazione».

Un’occasione mancata, dunque, soprattutto se si considera che dalle eventuali nozze ne sarebbe venuto fuori un vero e proprio gigante internazionale con al suo cospetto alcuni dei marchi più popolari al mondo. E proprio questo mancato scenario fa sì che il titolo del gruppo anglo olandese crollasse vertiginosamente in Borsa: l’avvio di giornata Unilever è stato contraddistinto da un forte calo, con un crollo del 7.3%.

Antonio Osso