La settimana economica

Alla vigilia del referendum costituzionale che deciderà le sorti politiche dell’Italia, la Borsa milanese chiude sostanzialmente in parità. In attesa di conoscere l’esito della consultazione elettorale, il sentimento che prevale è l’incertezza: il FTSE MIB ha chiuso così la settimana all’insegna del -0.07%.

In deciso ribasso, per quel che riguarda i titoli, troviamo Monte dei Paschi e Ubi Banca, ma sotto la parità ci sono finite anche Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e BPE.

Sul fronte industriale, debole Fiat Chrysler Automobilies all’indomani dei dati sulle immatricolazioni che sono positivi per l’Italia ma deboli per gli Usa, anche se ad attirare l’attenzione del caso è stata più che altro Mediaset, le cui indicazioni sulla raccolta pubblicitaria di novembre ed il cui accordo con Netflix per una serie basata su Papa Francesco hanno portato il titolo a guadagnare più di 3 punti percentuali.

Lo spread tra Btp e Bund è tornato a scendere fino a toccare i 161 punti, otto in meno rispetto al giorno prima e ai minimi da due settimane. Il rendimento del Btp decennale passa così dal 2.04% all’1.90%. Euro sempre debole con un cambio sul dollaro poco sopra 1.06, mentre il petrolio ha continuato a salire superando la soglia psicologica dei 50 dollari al barile sia sul Wti che sul Brent.

Alberto Mengora