Andamento della settimana economica

La settimana economicaSettimana economica: con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, le borse internazionali non hanno dato segno di grandi sbalzi emotivi. Milano è scesa a fine giornata dello 0.06%, Londra dello 0.14%, Parigi ha guadagnato lo 0.2% e Francoforte è andata avanti di un altro 0.29%. Positiva Wall Street i cui indici Dow Jones e Nasdaq, nel momento di chiusura dei listini europei, trattavano a +0.5% e a +0.3%.

A procurare un po’ di apprensione nei mercati sono state le parole di Janet Yellen, numero uno della Federal Reserve, che ha rincarato le incertezze legate alla nuova amministrazione Trump.

Quelle stesse parole della Fed, che del resto si sono ripercosse anche sul cambio euro/dollaro che a fine giornata si è attestato a quota 1.068. Sterlina indietro a 1.2335 sulla scia del calo delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna, e Yen in altrettanto arretramento (122.84 sull’euro) a seguito delle dichiarazioni fatte dal vicegovernatore della Banca del Giappone che si è detto timoroso di un possibile rafforzamento del dollaro.

Per quanto riguarda lo spread, il differenziale tra Btp e Bund si è tenuto stabile sui 159 punti replicando i valori di chiusura giornata di giovedì. Il rendimento dei titoli decennali italiani è quindi vicino al 2%.

Sul fronte materie prime, l’oro è andato ancora una volta verso il rialzo per la quarta settimana consecutiva e il petrolio ha confermato anch’esso il trend rialzista, favorito dall’indebolimento del biglietto verde.

Alberto Mengora