I prezzi medi applicati su cibo, bevande non alcoliche e tabacco in Italia sono più alti del 9% rispetto alla media europea, e comunque di gran lunga superiori rispetto a quelli vigenti in Germania e Belgio. E’ quanto risulta dal rapporto sui prezzi firmato dall’Eurostat, secondo cui i prezzi più alti per cibo e bevande circolano in Danimarca (145%), mentre i più bassi si pagano in Polonia (63%).

L’Italia è sopra la media Ue di ben 11 punti percentuali per quel che riguarda i prezzi degli alimenti principali, ma lo scarto sale a 21 punti per il gruppo “latte, formaggio e uova”. Sul fronte pane e cereali abbiamo prezzi più alti del 18% rispetto alla media europea, mentre il divario con il resto d’Europa si riduce se si guarda al mercato del pesce.

In Italia prezzi alti sul cibo

Grazie agli 8mila chilometri di costa, infatti, l’Italia ha un prezzo del pesce leggermente meno caro rispetto ai partner europei ma comunque più alto del Regno Unito. E poi c’è la carne. In Italia la carne costa il 12% in più della media Ue, esattamente come nel Regno Unito, Francia e Germania.

I prezzi per frutta e verdura sono più alti in Svezia, mentre per il tabacco è il Regno Unito il più caro di tutti (nel Belpaese, invece, fumare costa otto punti in meno della media europea, e allo stesso modo si comportano le bevande alcoliche i cui prezzi sono in linea con la media Ue).

Matteo D’Apolito