Dal Rapporto Svimez Ismea emerge una realtà a dir poco sorprendente: a cavallo tra il 2015 e il 2016, il Sud è andato meglio del Centro Nord. Il suo Pil, cioè la ricchezza prodotta all’interno delle regioni meridionali, è aumentato dello 0.8% contro lo 0.5% del Centro Nord.

l Sud riparte dall'agricoltura e batte il Centro Nord: crescita a +7.3%

Un sorpasso dovuto principalmente al settore agricolo, che negli ultimi anni ha visto aumentare il numero di giovani tornati a lavorare la terra e anche delle imprese tornate ad investire sulla filiera. Prodotti di qualità, come agriturismo, energie rinnovabili, hanno rappresentato così un elemento di riscatto per il Mezzogiorno d’Italia.

Tutto ciò ha fatto sì che al Sud la crescita occupazionale abbia potuto segnare 12.9 punti in più rispetto alla media italiana.

Il Mezzogiorno, come dicevamo, ha sorpassato il Centro Nord soprattutto sul settore primario, con una crescita del 7.3% (a fronte di una crescita che nel Centro Nord è stata dell’1.6%). Le regioni che hanno lavorato meglio? Calabria e Campania.

Dati colti al volo dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, che a questo proposito ha dichiarato: «I numeri confermano che il Sud può essere sempre più protagonista del rilancio dell’economia italiana, puntando sul settore agroalimentare. Passa da qui anche una parte importante della lotta alla disoccupazione e proprio nel Mezzogiorno stanno nascendo realtà che interpretano con chiavi innovativi e sostenibili la nuova agricoltura».

Antonio Osso