UniCredit SpA ha accettato di vendere 1,2 miliardi di euro di crediti inesigibili derivanti da imprese italiane alla AnaCap Financial Partners LLP come parte del piano per ridurre le attività non strategiche e migliorare il profilo di credito.

Il pacchetto venduto da UniCredit ha un valore lordo 670 milioni di euro e comprende prestiti garantiti e non garantiti non rimborsati da piccole e medie imprese, secondo quanto riferito dalla banca lunedì in un comunicato.  Le banche in Italia, tra cui UniCredit, stanno accelerando la vendita di crediti non performanti con un generale rinnovato interesse da parte degli investitori. Il governo ha introdotto leggi che rendono più facile il sequestro dei beni, mentre l’espansione economica sta suscitando aspettative di rendimenti più elevati sugli sforzi di recupero.

La transazione è la quarta cessione di asset da parte di UniCredit quest’anno, e l’impatto finanziario si rifletterà nei risultati del terzo trimestre. L’accordo “rappresenta un segnale che il mercato delle sofferenze per le banche italiane si sta muovendo” ha detto Andrea Filtri, analista della sede di Londra di Mediobanca SpA.